domenica 22 aprile 2007

Non polemizzo...per oggi!

Domenica pomeriggio, si aggiorna il blog. Sono appena rientrato da una giro in bicicletta, ma questo mezzo di trasporto oggi non è gradito al centro cittadino che brulica di gente....
Per prima cosa ecco qualche foto scattata al concerto dei texani Midlake al Rainbow Club di Milano mercoledì scorso. Quella gran donna che si vede nelle foto si chiama Stephanie Dozen, una cantautrice folk-rock che ha aperto la serata. Per la formazione americana un ottimo concerto di un'ora e mezza, diviso tra folk, rock e le splendide voci dei cinque elementi che ricordano non poco Crosby, Stills, Nash & Young.
Ecco le immagini....


Midlake


Stephanie Dozen


Erk & Jean

Rock bus...


Vorrei polemizzare con i cinesi che non rispettano le regole a Milano come spesso nel resto d'Italia, con una inutile manifestazione per la sicurezza svoltasi a Brescia, con quello che credo sarà un inutile e dannoso Partito Democratico....ma oggi proprio non ho voglia...
La settimana che arriva si preannuncia pienissima davvero. Cmq venerdì sera faro da giurato alle semifinali di un concorso musicale ad Urago Mella (non ricordo più il nome, ehm!) e poi sabato 12 maggio ci sarà la finalissima. E vedremo chi spedire a suonare quest'estate alla Festa provinciale dell'Unità e regalare 300 euro per registrare un disco....farò del mio meglio!!!
Giovedì invece arriva "Grezzoz", che si preannuncia come la cena più grezza del mondo. 16 uomini che nella loro vita fingono di essere giornalisti, studenti, manager, baristi e soprattutto diligenti lavoratori al cinema, daranno sfogo alle loro perversioni più grezze ed unte...ah ah ah! Ci sarà da divertirsi...riporterò foto dell'evento!!!
Settimana piena...sto arriva'!!!
Infine Volevo condividere con voi questa splendida e semplice poesia di Jacques Prevert...l'amour fou!
I Ragazzi che si amano (Jacques Prevert)
I ragazzi che si amano si baciano in piedi
contro le porte della notte
e i passanti li segnano a dito
ma i ragazzi che si amano
non ci sono per nessuno
ed è la loro ombra soltanto
che trema nella notte
stimolando la rabbia dei passanti.
La loro rabbia, il loro disprezzo, le risa, la loro invidia.
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
essi sono altrove, molto più lontano della notte
molto più in alto del giorno
nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
Canzone del giorno: "Midnight" - The Book of Knots. Una scoperta fresca, fresca. Un super gruppo newyorkese (3 uomini ed una donna tutti con esperienze musicali di grande spessore alle spalle) giunto al secondo album intitolato "Traineater" al quale ha partecipato in un brano anche Tom Waits ("Pray"). Il prog-rock incontra sperimentazioni psichedeliche, free-jazz, indie-rock e cantautorato statunitense. Questo brano fa davvero sognare....commovente!








venerdì 13 aprile 2007

C&C...caldo e concerti are coming up!

In una settimana è esploso il caldo. Mentre scrivo sono in t-shirt (sono le 15 e 30) e la sera con una felpina o giacchetta si sta benissimo. Che dire ragazzi...io adoro queste temperature e comunque siamo a metà aprile e ce le possiamo permettere. Comunque a parte le derive meteo che ogni tanto affliggono tutti noi, questo clima più che altro mi mette addosso una positività incredibile...
E così penso che la mia vita mi piace. In fondo credo che non la cambierei con nessun'altra. Penso al verde, il rosso e all'azzurro, agli odori e colori che solo il caldo ti sa regalare, a tutti i concerti e festival estivi che mi aspettano, ad un probabile viaggio/avventura nel nord Europa, al mese di agosto che quest'anno passerò in città, penso a quanti momenti fantastici vivrò con te.
Ho una incredibile voglia di leggerezza oggi, di pop, di reggae, di rock da ballare. Niente malinconia oggi (tanto di sicuro ci rivediamo presto). Ma subito mi salta alla mente che una cantante di nome Keren Ann ha affermato che gli artisti sentono in maniera molto più forte di altri la malinconia. Bè non so se sia vero però credo che la malinconia, il dolore, la sensibilità aiutino a sentirsi (ascoltarsi) meglio e cmq la sofferenza ti fa godere maggiormente i momenti di gioia. Insomma se hai sofferto abbastanza nella vita puoi goderti meglio le cose belle...meno male che dovevo fare discorsi leggeri. Bè scusate...rimedio subito.

Quest'estate sembra tornare alla grande il Brescia Summer Festival in Piazza Duomo. Era ora. Per ora i nomi confermati sono quelli di Placebo (30/6) e l'ex Genesis Peter Gabriel (2/7) e poi pare ci siano trattative per il grandissimo pianista jazz Keith Jarrett (!!!) e per l'ex cantante dei Led Zeppelin Robert Plant. Quatto grandi nomi. Penso andrò sicuramente a quello dei Placebo e se dovessero confermarli Jarrett e Plant.
Voi? Andrete a qualcuno di questi eventi? Se no, chi avreste voluto a suonare per il Bs Summer Festival? Che nomi avreste proposto?

Vi ricordo, per chi vuole, di continuare a rispondere al sondaggio della migliore cover della storia della musica del precedente post...
Intanto buon sole e buon inizio di primavera....

Canzoni del giorno: "Rock it baby" - Bob Marley & The Wailers; "Black Thumbnail" - Kings of Leon. Oggi vi consiglio due pezzi, differenti modi di vivere la leggerezza della nuova stagione. La prima è uno dei brani più solari del re del reggae giamaicano Bob Marley (uno dei miei primi amori musicali), tratto dal suo album d'esordio "Catch a fire"..."Oh we walk through the pale moonlight, with our love that is right...rock it baby, rock it baby tonight!". La seconda è tratta dal nuovo album (il terzo della carriera) dei texani Kings of Leon ("Because of the times"), un pezzo di puro rock con un ritornello chitarroso che ti fa venire voglia di saltare e ballare...all...night...long!! "Don't need no slow man!!"





venerdì 6 aprile 2007

Nine Inch Pecorino

Come sapevate domenica sono stato al concerto dei Nine Inch Nails all'Alcatraz di Milano e questo è il breve report "informale" dell'evento:

Il concerto dei Nine Inch Nails era uno dei più attesi della stagione. Questo a causa dell’imminente uscita del nuovo lavoro “Year zero”, ma soprattutto dell’assenza dai palchi italiani lunga sette anni. E fin dalla prevendita tutto è andato secondo le previsioni, considerando che la data è risultata sold-out pochi giorni dopo l’apertura delle vendite dei tagliandi.
La serata comincia con il concerto dei Ladytron, gruppo spalla inglese capitanato dalla cantante di origini bulgare Mira Aroyo. La loro formula electro-pop densa di sintetizzatori coinvolge solo in parte il pubblico dell’Alcatraz, troppo ansimante per i Nin. Dopo circa 40 minuti finalmente si spengono le luci e sul palco sale Trent Reznor, con il suo nuovo look dai capelli corti, accompagnato da Jeordie White al basso (e chitarra), Josh Freese alla batteria, Aaron North alla chitarra e dal tastierista romagnolo Alessandro Contini. La scaletta selezionata dai Nin è delle più violente e pesca soprattutto da uno degli album più famosi e acclamati del gruppo come “The downward spiral”, senza tralasciare però la presentazione di due brani tratti dal nuovo album in arrivo a breve sul mercato italiano: a tal proposito il musicista americano ha provocatoriamente invitato il pubblico a rubarlo: “It’s fucking good! Steal it!”. Reznor e soci sono molto più diretti e senza fronzoli rispetto al passato anche dal punto di vista scenografico, limitato esclusivamente ad alcuni diffusori di luce posti dietro al palco e lampadari-ufo ondeggianti sulle teste del gruppo.
Momento forse più toccante del concerto è stata l’emozionante esecuzione di “Hurt”, suonata alla tastiera dal solo Reznor, con il pubblico in religioso silenzio, telefonini alla mano ad ascoltare il proprio profeta ed in totale visibilio all’entrata finale delle chitarre.
Sicuramente in passato i Nin erano in grado di offrire uno spettacolo maggiormente coinvolgente e scenico (come quando si presentavano sul palco totalmente ricoperti di fango), ma l’attesa dei fan è stata troppo lunga per non applaudire alla fine il loro idolo tornato a trovarli dopo sette lunghi anni. (E.G.)

Intra nos, posso dirvi che mi aspettavo molto di più da questo concerto e sinceramente sono allo stesso tempo contento di esserci andato, ma anche di non aver speso i soldi del biglietto.
Effettivamente però "Hurt" è stata da pelle d'oca. Io l'ho conosciuta grazie all'interpretazione di Johnny Cash: secondo me è una delle migliori cover mai realizzate.

Così ho pensato si cogliere l'occasione per lanciare un mini-sondaggio: SECONDO VOI QUAL'E' LA MIGLIORE COVER MAI REALIZZATA? Come on guys...il mio voto va a quella sopracitata.

Poi volevo raccontarvi una storia. C'è un tizio che viene sempre al cinema che mi ha preso in simpatia. E' un tipo enorme, un pò paesanotto, patito di Marilyn Manson. Quando gli ho detto che sono un giornalista musicale (o perlomeno ci provo) si è preso benissimo ed ha iniziato a parlarmi di Manson e di un folle tipo che conosce lui, un mezzo nazista che suona musica dark-metal. Qualche tempo dopo mi chiede se per guadagnare qualche soldo in più qualche sabato mi fosse andato di dargli una mano alle fiere ed ai mercati con la sua bancarella di prodotti tipici sardi. Mah...io gli risposi che non lo sapevo, insomma che se mi pagava bene magari....però sinceramente già il mio tempo libero non abbonda se poi vado pure a fare i mercati! Quindi non penso accetterò la proposta che eventualmente mi farà! Però dai mi ci vedevo bene tra formaggio pecorino e salame di cinghiale...aiò!!!
Infine l'ultima. L'altro giorno mi chiama e mi dice: "Tu che sei nel campo dell'editoria (ah, ah, ah!) non è che riesci a farmi una cortesia? C'è una signora che conosco che scrive "racconti di fantasia dal finale a sorpresa". Non è che tu conosci qualcuno che glieli pubblichi? Dai tu che sei già con le mani in pasta...". Ma dove? Forse più che in pasta, nella pasta...asciutta! Alla fine cmq l'ho presa sul ridere e gli ho detto che avrei fatto il possibile....se qualche Feltrinelli o Mondadori capita sul blog si faccia vivo eh!

Canzone del giorno: "Hurt" - Johnny Cash. Una canzone triste e cupa in tipico stile Nin, ripresa dalla sua inconfondibile voce da brividi e dalla sua chitarra acustica. "What have I become, my sweetest friend, everyone I know goes away in the end..."