lunedì 27 agosto 2007

Enjoy the silence...

E così se ne sono andati anche gli ultimi giorni di meritatissimo riposo. Però sono stati proprio come li volevo: rilassanti e pieni di cose belle. A parte il meteo che non ci è stato molto d'aiuto ed ha reso inutile la presenza della piscina.
L'agriturismo Nonna Argìa si trovava a Buggiano, in provincia di Pistoia, in Toscana. Uno dei posti più tranquilli ed isolati del mondo. Per raggiungerlo infatti io e Laura abbiamo dovuto faticare parecchio, arrampicandoci per monti e strade sterrate, ma alla fine ne è valsa la pena.
La casa era nuovissima, arredata bene, completamente immersa nel bosco ed il silenzio era l'unico signore della zona. La sera gli unici a fare rumore erano i grilli, qualche gallo e un paio di cani in lontananza.
Insomma il relax era assicurato.
Anche il posto era davvero stupendo e noi ci trovavamo al confine di questa zona chiamata Svizzera Pesciatina (dal nome del comune a cui fa capo, cioè Pescia), ovvero dei minuscoli paesini arroccati su diversi colli. Noi siamo stati a quello più grande che si chiama Vellano, un borgo piccolissimo pieno di vicoletti di un'altra epoca.

Ed era proprio quella la sensazione prorompente. Quella di trovarsi in un altro periodo storico, in posti dove ancora si conoscono tutti, dove le coppie fanno tanti figli (non è che ci siano molte distrazioni nella zona quindi...soprattutto d'inverno...), dove ci sono le vecchie osterie e le vecchie botteghe e la natura incontaminata. 1957.
Ci siamo fatti anche due super mangiate (da segnalare i maccheroni, ovvero pastasfoglia ripiena di ragù di cinghiale o funghi: la pasta si scioglieva in bocca talmente era fresca) ai modici prezzi di 17 e 20 euro. Un ringraziamento anche alla signora dell'agriturismo che è stata davvero gentile e alla fine ci ha regalato anche l'olio e le patate coltivate da loro.
Davvero degne di nota anche il Giardino di Villa Garzoni a Collodi e la Butterfly house: qui hanno ricostruito il clima umido del Costa Rica e vivono farfalle coloratissime.


Unica nota non molto positiva il Parco di Pinocchio a Collodi. Tenuto male, vecchio e superato. Un posto così si potrebbe valorizzare e soprattutto ammodernare. Vabbè.
Insomma pioggia, bosco, cibo e amore...

Tornano al pre-partenza troviamo il concerto dei Gogol Bordello. Sotto una pioggia alquanto fastidiosa Eugene Hutz e soci hanno fatto il lor dovere. Una patchanka di suoni e ritmi travolgenti, una carica incredibile ed uno splendido feeling con il pubblico. Alla fine Mr. Bordello è tornato sul palco per ben due volte da solo con la sua chitarra, andando poi ad abbracciare il pubblico di persona. Da citare la cover di "Malavida" dei Mano Negra. Da rivedere senza acqua in testa.

Mi attende un periodo davvero pieno. La prima grande novità sarà l'arrivo di Jean a casa. Da mercoledì infatti Marco "lardo di Colonnata" Jeannin sarà il mio nuovo co-inquilino. Coraggio, se saremo schietti andrà tutto bene....il frigorifero già trema di paura al sol pensiero di intravedere la pancia di M.J. ih ih ih!!!
Poi sabato 1 concerto degli Editors e dei Gossip all'Idroscalo Rock a Milano. Il pomeriggio purtroppo mi perderò Il Teatro degli Orrori, causa lavoro. Questo gruppo mi fa sconfinferare ogni giorno di più.
La comitiva dovrebbe essere composta dal sottoscritto, Laura, Jean, Mazzu e forse Ilenia.

Sono in arrivo anche parecchi dischi interessanti: Ben Harper, Manu Chao, PJ Harvey, Foo Fighters, Sigur Ros...vedremo cosa ci offriranno questi signori. Ho buone speranze, tranne per Ben che ultimamente mi ha un po' annoiato.

L'8 settembre sta arrivando e il V-day si avvicina....diamo un calcio in culo ai politici....nel prossimo post tutti i dettagli....

Canzone del giorno: Liv Ullman - Julie's Haircut. Un giorno stavamo vagando per il monte e ad un certo punto siamo entrati dentro una nuvola. Tutto sembrava fermarsi, l'arancione del sole ha lasciato di colpo il posto al grigio. In sottofondo questa psichedelica canzone dei Julie's Haircut, tratta dall'ultimo, prodigioso lavoro del gruppo emiliano intitolato "After dark, my sweet". Leggetevi la rece...http://www.rockol.it/recensione-3383/Julie

lunedì 20 agosto 2007

Onda d'Urto...

Questi giorni sono stati caratterizzati soprattutto dalla Festa di Radio Onda d'Urto. In agosto a Brescia non è che ci siano poi molte alternative. In realtà devo dire che quest'anno l'ambiente sembra migliore rispetto a qualche edizione precedente, più rilassato e genuino e comunque per me la Festa ha sempre un sapore particolare e non riesco a non passare ogni tanto a vedere cosa si combina.
Per certi versi ritengo che Radio Onda d'Urto e la realtà antagonista bresciana enfatizzino molto alcuni ideali e siano piuttosto chiuse su alcune argomenti, concentrandosi troppo spesso su temi datati.
Se ne parlava proprio l'altra sera con Antoine. Mentre loro stanno lì a farsi i dispetti con trenta fascistelli sfigati di Forza Nuova la politica va avanti, il mondo va avanti.
D'altra parte, però, se nn ci fosse la Radio, molte persone non avrebbero voce a Brescia (immigrati, lavoratori precari ecc.), così come diversi gruppi musicali. Il resto della stampa e delle radio cittadine è di un piattume inquietante e se una band ha qualche speranza di far passare il proprio demo da qualche parte questa è proprio Radio Onda d'Urto. Inoltre è una radio che si mantiene senza pubblicità ed al giorno d'oggi è una cosa bellissima e difficilissima.
Quindi, nonostante tutte le incongruenze al suo interno e gli aggiornamenti che dovrebbero apportare a certe loro idee, ritengo che sia davvero un bene che a Brescia esista una realtà del genere.
Lo stesso vale per la Festa che, per carità, ha tanti lati negativi (vedi spaccio fuori dalla festa, ma sottolineo fuori), ma allo stesso tempo porta a Brescia numerosi gruppi di fama mondiale e anche gente da tutto il nord-Italia.





Ad esempio in questi giorni sto ospitando il mio secondo ospite del couch-surfing. Lei si chiama Ana, è di Belgrado (Serbia), ha 20 anni e capelli rasta lunghissimi. Ha deciso di venire a Brescia proprio per il Festival della Radio (come lo chiama lei), dice che le piace tantissimo e che non ha mai visto una cosa del genere. Ne è entusiasta. E' molto bello parlare con lei e ho scoperto alcune interessanti cose sulla sua città e sulla sua nazione, sulla questione Kosovo, sul cibo, sulla gente. Io in cambio, oltre a darle ospitalità, le ho parlato del mio mondo, dell'Italia e le ho mostrato le bellezze di Brescia (le piazze, Via Musei, Castello, mancano i parchi Ducos e Castelli).
Questo Couchsurfing mi piace proprio. Ti arricchisce dai capelli fino alle punte dei piedi....




Questa sera concerto dei Gogol Bordello! La formazione newyorkese di origine ucraina capitanata da Eugene Hutz (già attore nel film "Ogni cosa è illuminata"), terrà il suo infuocato set a base di ritmi balcanici, punk, ska, folk sul palco centrale della Festa di Radio Onda d'Urto. Un concerto da non perdere. Penso saremo in molti. Presenze sicure Laura, Tommo, Ale Perico, Jean, Antoine, la serba Ana ovviamente, e chi più ne ha più ne metta! Aggiungi un posto a tavola! Evviva la pappa col pomodoro! Basta! Un resoconto nel prossimo post....

Domani si parte per la Toscana. Il Vostro usufruirà dei suoi ultimi quattro giorni di ferie per recarsi con Laura in un agriturismo sulle colline vicino Lucca. Lì riposerà le membra in vista della piena ripresa lavorativa e si concederà alla bellezza.

Canzone del giorno: "Night in green" - Low Frequency Club. A proposito di concerti alla Festa, ecco un gruppo bresciano che si è esibito nella Tenda Blu, lo spazio dedicato all'indie-rock. Quando il palco centrale si zittisce qui si comincia a suonare. Loro sono un trio nel quale spicca il fenomenale bassista Giorgi: la miscela dei L.F.C. è a base di rock, funk ed elettronica, un sound che alterna fantastici funkettoni che ricordano Jamiroquai ed i primissimi Red Hot Chili Peppers a movimentate e divertenti canzoni electro-rock. Ai loro concerti non si sta fermi un attimo. Fino ad ora hanno prodotto solo un demo, ma stanno terminando le registrazione del primo vero lavoro.
Ove mi sarà possibile, tenterò di dar loro una mano....

lunedì 13 agosto 2007

Andata & ritorno...

E' trascorsa quasi una settimana dal mio ritorno. Ho preferito lasciare amalgamare il viaggio prima di scrivere.
Partiamo col dire che per raccontare tutto ci vorrebbe un post infinito, con il quale non riuscirei comunque a rendervi partecipi al 100% di quello che è accaduto. Quindi ho deciso di fare così: per ogni tappa riporterò le cose più significative che ricordo, senza sforzarmi troppo, solamente facendo viaggiare la mente. Servirà anche a me per vedere quel che mi è rimasto maggiormente dentro.
A Monaco ricordo una mangiata in una delle birrerie più famose della Germania (dove si produce la nota HB Munchen e nel 1920 primo ritrovo del partito nazista di Hitler), un litro di birra ed uno stinco di maiale dalle dimensioni notevoli. Pancia piena e inizio forte.
A Berlino ricordo una città incredibile, dalle tinte constrastanti. Le moderne e avanzate architetture di Potsdamer Platz, gli alternativi localini di Kreuzberg (grazie Jessica e Rainer), una notte con Laura in un battello sul fiume Sprea, un parco immenso e l'abbraccio con Simona, e poi il Muro. Toccare un pezzo di storia, la sua ruvidità sulla mia mano e la sua triste trasformazione in souvenir de Berlin, la Germania Est, casermoni e fascino mescolati in uno stesso paesaggio come in Alexander Platz. Una metropoli senza traffico!
A Copenhagen ricordo una inaspettata sporcizia, il turistico ma affascinante Nyhavn (casette colorate, sul canale, vicino al porto), la piccolissima Sirenetta, le sue introvabili biciclette, la comunità autonoma di Christiania, il mio tranquillo compleanno, una forte ubriacata pomeridiana alla fabbrica della Carlsberg, un concerto punk in strada, il delirio e il malore notturno.
A Stoccolma ricordo la bellezza dei suoi canali, il suo colore azzurro e verde, il cielo che non vuole rabbuiarsi, i capelli biondi delle sue splendide donne, una rilassante birra tra i suoi antichi vicoli.
A Malmo ricordo un clima triste, un ostello accogliente, un gay multietnico ed un giapponese a cui abbiamo insegnato a giocare a briscola.
Ad Amburgo ricordo che ci siamo sentiti a casa, i variopinti quartieri di Schanzenviertel e St. Pauli, tra localini fighi, cibarie abbondanti (greche e tedesche), vetrine a luci rosse, negozietti di dischi ed uno stile impeccabile. La birra Astra, la Fritz Cola e le patate ripiene. E poi il porto, i docks ed un parco da sogno.
A Parigi ricordo la gentilezza dell'argentino Domenico e la sua ospitalità, l'abbuffata di dischi sui Campi Elisi (Fnac e Virgin), una creperia di Mont Martre farcita di ricordi cartacei, la suggestiva Notre Dame, la Tur de Fer, il sognante lungo Senna, una ragazza a cui abbiamo affidato tutta la nostra fantasia.
Marco (Schawarma) e Ale (Guinzy) sono stati compagni di viaggio. Tra risate, riflessioni, odori (esterni ed interni), sentimenti e paesaggi abbiamo condiviso noi stessi per 16 giorni. Thanks...
Brescia-Monaco-Berlino-Copenhagen- Stoccolma-Malmo-Amburgo-Parigi-Milano-Brescia.







Piano piano ci si riassesta. Il lavoro a Oz è già ricominciato. Con l'aiuto di Laura ho iniziato e quasi terminato il "trasloco" nella nuova camera per far posto a Jean che, da settembre, sarà il mio nuovo coinquilino. Ora si dorme nel letto ad una piazza e mezza. Figata.

Grazie al couchsurfing (il sito con il quale si cerca un ospitalità nel mondo, vedi link), ho avuto l'opportunità di conoscere ed ospitare Abraham, un ragazzo americano del Missouri, in viaggio da quasi due anni. Mi ha fatto scoprire un modo di vivere diverso, il viaggio come fine e non come mezzo. E poi mi ha insegnato a cucinare l'Hummous, una assassina (ma ottima) salsa a base di ceci e aglio. Un'esperienza che spero di poter ripetere e anche provare nel ruolo di ospite.



Si cammina...

Canzone del giorno: "Pioner to the falls" - Interpol. La carica del mio lettore Mp3 non è durata a lungo, ma finchè c'è stato questo è stato uno dei brani più gettonati. E' tratto dal nuovo album dei newyorkesi Interpol (terzo della carriera), un incontro tra new-wave e indie-rock, con la incisiva voce del leader a troneggiare su tutto. A novembre in concerto a Milano...