venerdì 30 novembre 2007

Adesso mi dimentico di tutto: mi concentro sull'amore per la musica e sulla musica per l'amore

Titolo in stile Lina Wertmuller. Oggi l'apertura deve essere data ad una grande notizia che ieri ci ha raggiunto:

18 giugno 2008 Arena Civica di Milano

Radiohead in concerto

Finalmente è arrivato. Siete tutti pronti al grande evento?I biglietti saranno in vendita nei negozi a partire da lunedì mattina. Assalto al ticket!!!
Per il sottoscritto sarà la terza volta dopo l'Arena di Verona nel 2001 e Piazza Castello a Ferrara nel 2003. Non vedo l'ora di sentire le canzoni del nuovo stupendo album eseguite dal vivo.
E poi c'è una tentazione: quella di andarli a sentire per la prima volta all'estero. Fino ad ora sono in programma in giugno e luglio (ma non c'è ancora una data precisa) esibizioni papabili come Parigi, Nimes, Barcellona e Berlino.

Restiamo in tema di concerti. Ho assistito a due momenti molto diversi tra loro, ma entrambi molto emozionanti: Chat Perdu @ Couch Sound (Arteinte) e The National @ Musicdrome (Mi).
Il primo momento è stato davvero magico, forse ancor più perchè a suonare erano degli amici, l'organizzatore ero io ed il locale quello di un altro amico. Le Chat Perdu (alias Andrea Echorn e Andrea Restieri) hanno colpito la gente lì, dove solo rare volte si riesce ad arrivare, dritti al cuore. Il piccolo salotto dell'Arteinte si è lasciato cullare dalle loro canzoni e dalle magiche interpretazioni dei Radiohead, creando un'atmosfera quasi surreale. Il pubblico, capendo la scelta dei due di suonare senza amplificazione, si zittiva al momento giusto, lasciando spazio alla musica, all'arte, alle emozioni. Veramente da pelle d'oca e non sono l'unico a pensarlo. Quella sera abbiamo fatto qualcosa di grande. Grazie!

Dopo la cocente delusione degli Interpol, ecco un concerto che rinfranca. The National, formazione americana che propone un indie-rock (di matrice statunitense) dominato da sonorità new-wave, violino e dalla vigorosa ed oscura voce del cantante Matt Berninger.
Un'ora e quaranta minuti di grandissimo spessore, la combustione tra voce, muro sonoro e violino in certi istanti è stata come una valanga che abbatte qualsiasi filtro emotivo trovi sulla sua strada. E poi gente davvero alla mano, zero finzione, zero pose da divi: basti pensare che prima dell'inizio del concerto il batterista mangiava la pizza vicino a noi e che alla fine dell'esibizione molti National sono scesi a firmare dischi e poster. Positivo.

Infine è con grande onore che presento il nuovo evento del Couch Sound.



Apo-Tech (all'anagrafe Andrea Ponzoni) è un manipolatore. Di suoni, si intenda. Il suo spettacolo si incentra su sonorità elettroniche contaminate da dub e trip-hop e si avvale della preziosa collaborazione della tromba di Francesco Venturini. Un grande evento all'Arteinte, signori.
Basti pensare che Apo-Tech era parte di un gruppo chiamato Pj.Six, band con la quale creò produzioni e svolse una soddisfacente attività live come supporter di Almamegretta, Delta V, Montefiori Cocktail, 24 Grana, Reggae National Tickets, Francesco Renga, Timoria, Vasco Rossi (stupido hotel tour 2001).
Insomma stavolta chi manca è...un fesso!!!

Passiamo alle cattive notizie. Il lavoro che avrei dovuto cominciare a gennaio è saltato ed io mi sento ferito. Già. C'erano degli accordi che non sono stati rispettati e soprattutto mi sento mancato di rispetto. Nel post ho preferito lasciare la cosa alla fine, ma in realtà in questi giorni non ho pensato ad altro. Molti di voi avranno potuto constatare il mio entusiasmo per questa cosa e quindi ora potranno immaginare come mi senta.
Mi ferisce il fatto di essermi fidato di questa persona e di essere stato veramente trattato di merda. Mancanza di rispetto. Non può una persona di 47 anni non avere il coraggio di dirti in faccia che non può/vuole più la tua collaborazione. Si fa negare al telefono, non risponde alle mail. Un comportamento da ragazzina quattordicenne che non vuole più uscire col suo morosino e non ha il coraggio di dirglielo. Che gente!
Se devo pensare positivo dico: meglio averlo scoperto ora che più in là. Per una porta chiusa se ne apre un'altra. Me lo auguro. Me lo merito.

la mia rece del disco solista di Serj Tankian (System of a Down)
http://www.rockol.it/recensione-3594/Serj-Tankian/ELECT-THE-DEAD


Canzone del giorno: "Von" - Sigur Ròs. Una canzone che mi ha accompagnato in questi giorni strani. Ascoltate questo brano guardando fuori dalla finestra e lasciatevi andare. Verrà a galla tutto ciò che tenete giù. Violini, elettricità al minimo, voce islandese ed emozioni universali. Tratto dall'ultimo lavoro "Hvarf/Heim" (di cui arriverà a breve la mia recensione, intanto potete leggere quella di M.J. su www.xtm.it).
E non dimenticate di guardare "Heima", il loro DVD. Vi verrà immediatamente voglia di fare un viaggio in Islanda (vero Laura Mino?).
Intanto godetevi questa performance di "Von". Live at BBC.

sabato 17 novembre 2007

Piazza della Loggia

Ci sono una lettera ed un numero che da qualche settimana rimbombano nella mia testa. Sembrava una cosa della quale il Belpaese non dovesse più preoccuparsi. Ed invece approfondendo un po' l'argomento sembra che il progetto di queste persone non stia andando poi così male.
Sto parlando della loggia massonica P2 (Propaganda Due). L'assoziazione aveva fini di sovversione dell'assetto socio-politico-istituzionale; è stata una loggia "coperta", cioè segreta, e questa circostanza, insieme alla caratteristica di riunire - appunto in segreto - circa mille personalità di primo piano, principalmente della politica e dell'Amministrazione dello Stato italiano, suscitò uno dei più gravi scandali della storia della Repubblica. Fu smantellata ufficialmente nel 1981.
A capo della P2 ci fu Licio Gelli. In questo servizio del 2006 delle Iene, il bravo Alessandro Sortino fa un veloce, ma efficace, sunto di quel che fu la P2. Date un occhio e avrete un minimo le idee più chiare.



Quel che non viene detto qui sono due cose. I motivi della condanna di Gelli:
  • procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato;
  • calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola;
  • tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna;
  • bancarotta fraudolenta (Banco Ambrosiano)
Nel terzo caso, fu accertato solo un depistaggio delle indagini, ma in realtà si pensa che la P2 fu dietro a tutte le stragi fasciste (ricordiamo anche quella di Piazza della Loggia a Brescia) di quel periodo (sotto la supervisione degli Usa). Nel quarto, invece, il Gran Maestro fu uno dei protagonisti della vicenda che coinvolse il Banco Ambrosiano, il Vaticano e la mafia ed è uno dei maggiori sospettati come mandante dell'omicidio del banchiere Roberto Calvi e Michele Sindona.
Seconda cosa: la lista. Oltre ai numeri citati da Sortino (inquietante la presenza di tutti i servizi segreti), facciamo qualche nome: Silvio Berlusconi, l'editore Rizzoli, Vittorio Emanuele di Savoia, Maurizio Costanzo, gli stessi Michele Sindona e Roberto Calvi.
Fu avanzata l'ipotesi che la lista trovata a Villa Wanda (dimora di Gelli) non fosse la lista completa, e che molti altri nomi siano riusciti a non restare coinvolti. Nella ricostruzione della Commissione d'Inchiesta, ai circa mille della lista trovata sarebbero da aggiungere i presunti appartenenti a quel vertice occulto di cui Gelli sarebbe stato l'anello di congiunzione con la loggia. Lo stesso Gelli, in un'intervista del 1976, aveva parlato di più di duemilaquattrocento iscritti. Circa il vertice occulto, poi, è nota la clamorosa accusa formulata dalla vedova di Calvi, che indicò in Giulio Andreotti il "vero padrone" della loggia, ma di tale affermazione non sono mai stati raccolti riscontri attendibili. È bensì vero che Andreotti aveva sempre smentito di conoscere Gelli, sino alla pubblicazione di una foto a Buenos Aires che lo ritrae in compagnia dell'imprenditore toscano.

Conclusione: Premetto che non ho le conoscenze per trattare in modo approfondito questo argomento, ma solo per darvi uno spunto per riflettere e magari cercare da voi qualcosa. Quello che inquieta è il Piano di Rinascita Democratica: ci sono punti che si stanno paurosamente realizzando e tutto questo fa riflettere (indebolimento dei sindacati, due grandi schieramenti di centrosinistra e centrodestra, la magistratura controllata dal Governo, controllo della stampa). Così come fa riflettere il fatto che poche persone ed una nazione straniera (Usa) abbiano potuto condizionare la storia (e forse anche il presente) di questa sbandata nazione.

Cambiamo storia...concerto degli Interpol: giù. Buona musica, ma gruppo statico ed immobile. Inoltre i Blonde Redhead li hanno fatti suonare alle 20,15: ecchecazzo! Me li sono persi...

Questa sera per il Couch Sound abbiamo l'onore di ospitare Le Chat Perdu, la creatura di Andrea "Tommo" Echorn e Andrea Restieri:
Le chat perdu è sottoinsieme di due esistenze che allo stato attuale del tempo condividono la passione per la melodia e la musica. Già da due anni in trasferta estiva a Venezia come musicanti di strada, proporranno lo stesso set in un locale con il medesimo fine di raccogliere soldini in una custodia per chitarra. L'esecuzione prevede canzoni proprie ed in maggior percentuale canzoni create dai Radiohead. Si invita a far parte di una coreografia di strada catturata in una stanza.


Canzone del giorno: "Hong kong" - Gorillaz. Tratto da "D-Sides", la nuova raccolta di b-sides, inediti, demo e remix. In realtà il brano fu già inserito nella compilation benefica "Help: A day in the life". Un'arpa cinese incontra violini, chitarre, delicati suoni elettronici e la suadente voce di Damon Albarn...

venerdì 9 novembre 2007

The wind cries...

Oggi c'è un vento che non può aspettare. Ci sono colori da dipingere nel cuore.
E' un delitto non aver assaporato.
Io vi incrimino.




Domani alle 14,30 andrò al Festival della Micro Editoria a Villa Mazzotti di Chiari (Bs). Ospite sarà Sergio Rizzo, co-autore del libro sui costi della politica "La casta".

Martedì, invece, trasferta milanese per concerto degli Interpol, con apertura a cura dei Blonde Redhead...

La mia recensione del nuovo disco degli Stereophonics "Pull the pin": http://www.rockol.it/recensione-3579/Stereophonics/PULL-THE-PIN

Canzone del giorno: "The wind cries Mary"- Jimi Hendrix. Dal primo, stupendo album "Are you experienced?" del 1967. Passeggiando nella città ventilata, narici aperte per l'aria nuova, ecco che torna a farmi visita un brano del vecchio Jimi. Parla proprio del vento...una di quelle canzoni che ti cullano..."And the wind screams Mary. Uh-will the wind ever remember the names it has blow in the past? And with this crutch, its old age, and its wisdom it whispers no, this will be the last. And the wind cries Mary"


venerdì 2 novembre 2007

Piccolo aggiornamento...

E' una cosa segreta. Dopo essere stata smantellata, sembra ancora tirare le fila. C'è una vicenda che ha catturato la mia attenzione in questi giorni, ma non avendo sufficiente tempo per trattarla quest'oggi, rinvio il tutto al prossimo post.

Quindi questo si trasforma in un piccolo aggiornamento, tanto per dirvi che...

Sabato sera c'è la nuova puntata del Couch Sounds. La quarta. La rassegna sta riscuotendo ottimi consensi, così come l'atmosfera intima e allegra del locale ed i fantasiosi cocktail del nostro Ampelio: ormai tutti vogliono assaggiare il famoso Mojito balsamico. E presto arriveranno nuove curiose creazioni...

La prima novità è l'orario di inizio del concerto: a grande richiesta si comincia alle 22. Così anche i pigroni faranno in tempo a godersi le esibizioni. Questa settimana il divano del locale sarà "occupato" dai valtrumplini Braulio's Five, un quintetto composto da mandolini, mandola, contrabbasso e chitarra. Il loro repertorio spazia dalla musica classica al jazz, passando per taranta e musica popolare.
L'ingresso è, al solito, gratuito e la serata è accompagnata da un ampio buffet culinario.

Torno presto...

Canzone del giorno: "Long nights" - Eddie Vedder. Tratto da "Into the wild", l'album realizzato dal cantante dei Pearl Jam come colonna sonora dell'omonimo film di Sean Penn (in uscita a gennaio nelle sale cinematografiche). Il disco è un piccolo gioiello folk-rock, intimo e sognante. Questo, insieme al singolo "Hard sun" e "Rise", è uno degli episodi che preferisco. Sembra che Eddie da Seattle canti solo per noi...

"Have no fear For when I'm alone I'll be better off than I was before I've got this light
I'll be around to grow Who I was before I cannot recall Long nights allow me to feel...I'm falling...I am falling. The lights go out. Let me feel I'm falling
I am falling safely to the ground Ah...
I'll take this soul that's inside me now. Like a brand new friend. I'll forever know
I've got this light And the will to show I will always be better than before".