sabato 29 dicembre 2007

End of this road

Penso se è un'idea ridicola, se è un'idea banale. Decido di infischiarmene e di fare come credo. La fine di qualcosa e l'inizio di un'altra per me è importante. Anche se in questo caso non si può toccare con mano, non si può vedere od annusare. O forse si. Il 2007 sta andando agli archivi ed io voglio fermarmi a riflettere su ciò che è stato e sulle cose che penso ricorderò a lungo di questo anno giunto al termine.
Allora penso a quando mi sono lanciato nell'amore e nei suoi punti di domanda. Allora penso al suo inconfondibile profumo. Allora penso a quando ho messo uno zaino in spalla ed ho girato il Nord Europa in compagnia di due amici. Allora penso all'odore del mare, del pane, dei pomodori e dell'origano. Allora penso ad un luogo nell'Italia centrale in cui ho potuto ascoltare il silenzio. Allora penso alle serate danzanti trascorse bevendo e ballando al Latte +. Allora penso alle decine di attese sotto il palco, prima di un concerto. Allora penso al coraggioso progetto di un amico di aprire un locale. Allora penso a come è bello stare "negli arcobaleni" dei Radiohead. Allora penso alla scoperta di me stesso che continua. Allora penso che sognerò tutto o forse niente. Allora penso che quando sentirò una fitta nel petto mi ricorderò di essere stato vivo.


Il giornalista che è in me non riesce a fare a meno delle classifiche musicali di fine anno. Sarei davvero contento se qualcun'altro lasciasse le proprie (indicando anche solo un disco, un concerto, una canzone) nei commenti di questo post. Un pizzico di coraggio, guys! "Sarebbe bello che...ma così bello che...non ci credo."

DISCHI STRANIERI

1. In Rainbows - Radiohead
2. Neon Bible - Arcade Fire
3. Boxer - The National
4. Into the wild - Eddie Vedder
5. It's not how far you fall, it's the way you land - Soulsavers

DISCHI ITALIANI

1. Dell'impero delle tenebre - Il Teatro degli Orrori
2. La quinta stagione - Cristina Donà
3. Requiem - Verdena
4. Uno - Marlene Kuntz
5. Cloud cuckoo land - Annie Hall

CONCERTI

1. Arcade Fire 11 luglio Piazza Castello - Ferrara
2. Keith Jarrett 13 luglio Piazza Loggia - Brescia
3. Casinò Royale 23 febbraio Buddha - Orzinuovi (Bs)
4. The National 21 novembre Musicdrome - Milano
5. Bloc Party 13 maggio Alcatraz - Milano

Un abbraccio particolare a Jean e Lorenz che ieri notte hanno rischiato grosso in un incidente stradale, fortunatamente senza gravi conseguenze. Tranne la Polo di Jean che ha già prenotato un posto allo sfasciacarrozze.
Dovrebbero uscire in giornata dall'ospedale. Lorenz oggi è anche il tuo compleanno: certo sarebbe stato meglio passarlo senza dolori, ma non lamentarti che poteva andarti molto peggio. Auguri Dolly!! Un abbraccio grosso ad entrambi.

Buon fine 2007 a tutti! Al 2008 ci pensiamo poi...

Canzone del giorno: "Dio è morto" - Fiorella Mannoia. La cantante romana, della quale apprezzo le doti canore e umane ma che musicalmente ho sempre ignorato, mi ha colpito con questa versione del celebre brano di Francesco Guccini (altro cantautore che apprezzo umanamente, ma non molto musicalmente). Questa canzone è targata 1965. Il testo, interpretato in maniera sublime dalla splendida voce della Mannoia, sembra essere stato scritto oggi. Purtroppo. Un Dio stuprato dalle stesse persone che credono in lui e magari illuminato proprio da chi crede che la parola Dio significhi semplicemente "bellezza".



Ho visto
la gente della mia età andare via
lungo le strade che non portano mai a niente,
cercare il sogno che conduce alla pazzia
nella ricerca di qualcosa che non trovano
nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,
dentro alle stanze da pastiglie trasformate,
lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,
essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà
e un dio che è morto,
ai bordi delle strade dio è morto,
nelle auto prese a rate dio è morto,
nei miti dell' estate dio è morto...

Mi han detto
che questa mia generazione ormai non crede
in ciò che spesso han mascherato con la fede,
nei miti eterni della patria o dell' eroe
perchè è venuto ormai il momento di negare
tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,
una politica che è solo far carriera,
il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,
l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto
e un dio che è morto,
nei campi di sterminio dio è morto,
coi miti della razza dio è morto
con gli odi di partito dio è morto...

Ma penso
che questa mia generazione è preparata
a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,
ad un futuro che ha già in mano,
a una rivolta senza armi,
perchè noi tutti ormai sappiamo
che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,
in ciò che noi crediamo dio è risorto,
in ciò che noi vogliamo dio è risorto,
nel mondo che faremo dio è risorto...






giovedì 20 dicembre 2007

Avventato avvento...

Scusate il ritardo. Quasi due settimane dall'ultimo post sono tante, ma sono successe parecchie cose, quindi...

Partiamo dai concerti. Mercoledì scorso in quel di Torino, presso il Palaolimpico (struttura nuovissima e all'avanguardia), l'allegra combriccola composta dal sottoscritto, Jean, Lorenz, Berga e Ile si è "imbattuta" nel concerto dei Subsonica. Inizialmente non avevo intenzione di andare fin lì, pensando di riuscire ad andare alla tappa milanese. Invece. Una serie di cause ha fatto sì che si decidesse di visitarli in casa, nella loro Torino.
Il viaggio è stato divertente, contraddistinto da un Berga intriso di Coca/Jack e dalla Lorenz ottima autista (se si escludono una serie di cose, tipo un semaforo rosso al quale ha deciso di ribellarsi). La musica...bè Samuel e soci sanno come far ballare il pubblico ed hanno infilato subito una serie di episodi da far muovere il culo, su tutti "Nuvole rapide" e "Disco labirinto". Una bella dedica è stata fatta allo scrittore Roberto Saviano (autore di "Gomorra" il libro sulla camorra che tutti dovrebbero leggere...a Natale regalate qualcosa di intelligente) ed agli operai torinesi morti sul lavoro (già morire non è il massimo, sul lavoro credo sia equiparabile alla pena di morte, ma questa è un'altra storia)...insomma buon concerto ed ottima "serata danzante". Una cosa che ho notato è il cambiamento subito dai fan dei Subsonica: il successo ha fatto sì che i concerti si siano riempiti di gente che comunemente non frequenta queste situazioni. Da una parte è positivo, perchè potrebbe far riconoscere a queste persone l'emozione che ti regala la musica dal vivo. Dall'altra raffredda inevitabilmente l'atmosfera o peggio ancora fa si che ci si ritrovi vicino a degli scriteriati in bomber e Nike da 200 euro.





Sabato c'è stata un'altra grande serata del Couch Sound all'Arteinte. Di scena gli Endolacaille, un trio proveniente da Darfo/Lovere (Bs/Bg). Ragazzi giovani che hanno mostrato ottime idee, un rock fortemente contaminato dall'elettronica, grazie al synth, al Korg e aggeggi vari. Inoltre i tre si sono dimostrati, forse anche grazie all'età, veramente entusiasti: per la musica, per il locale, per noi. Ringrazio ufficialmente Laura per avermi aiutato nell'organizzazione della serata! Voglio riportare il loro messaggio mandatoci su Myspace. Queste sono cose che ti fanno capire che anche se è sempre più dura e costa fatica, forse si sta facendo la cosa giusta: "Allora, solo complimenti per voi, ne abbiamo girate un po', ma la vostra è una delle situazioni certamente migliori!! ci siamo divertiti, la gente è ottima, il clima creato pure, l'accoglienza ci ha fatto sentire come a casa! Insomma, grazie mille di tutto, siamo molto contenti e speriamo di incontrarci di nuovo. in bocca al lupo per tutto, un abbraccio".



Infine l'evento conosciuto come "Patti Smith gratis a Brescia in una chiesa". La location era quella della Chiesa dei SS.Nazaro e Celso in via Matteotti e l'esibizione ha inaugurato la manifestazione "Musiche dal mondo", evento che da qualche anno porta in città ottimi musicisti. La cantante americana era accompagnata per l'occasione da chitarra acustica e violoncello. A parte i geloni ai piedi per la coda all'entrata e il fatto di aver visto molto poco del concerto causa posizione pessima (in fondo, in piedi, con molte teste davanti)... Patti se l'è cavata bene e non c'erano dubbi, vista la portata dell'artista. Dal mio punto di vista, però, la serata è stata un po' freddina soprattutto sulle poesie in inglese che metà della gente probabilmente non ha compreso. Riscaldamento acceso solo sulle hit finali come "People have the power" e "Because the night" e sulla cover di "Perfect day" di Lou Reed. Insomma figo esserci stati, innegabile, ma attendevo qualcosa di più...

Grandissima notizia sul fronte Radiohead: Ercole ha ufficialmente acquistato il biglietto del concerto e dell'aereo per recarsi il 9 giugno alla data parigina di Thom Yorke e soci. Fantastico!!! Tommo prepara il divano!! (che non hai ancora, anzi forse neanche la casa c'è, a dire il vero, vabbè...dettagli).

Capitolo cene natalizie. La settimana scorsa è toccato alla combriccola del cinema Oz recarsi sui monti sopra Gussago (a Civine, quante ricordi di lunghe passeggiate e raccolte di castagne) all'Osteria Da Cico, dell'amico Manuel. Signori. Se volete mangiare tanto, bene e spendere poco questo è il posto che fa per voi. Con 20 euro ci siamo portati a casa antipasto, casoncelli, spiedo, anatra al forno, dolce e caffè. E' vero la strada non è delle più agevoli per arrivare lassù, ma poi il cielo mozzafiato ha ripagato qualsiasi cosa. Stelle dappertutto e una l'ho anche vista inciampare...
Ieri invece trasferta milanese per la cena di Rockol. Dopo un ampio aperitivo in un locale chiamato Rock'n'Roll (e come sennò), pieno di ritagli di riviste e foto rockettare, la ciurma si è spostata al Frantoio Celletti, un vecchio frantoio, appunto, dove è stato realizzato questo ristorante veramente figo, ma anche piuttosto fighetto. In ogni caso questo non ha rovinato la serata, caratterizzata da una DaniDani e Gp scatenati, un Panzeri in ottima forma, Sofia che ha fotografato tutto ed il saggio Alfredo pieno di aneddoti (celebre un racconto di una sbronza colossale con Joe Strummer dei Clash in un locale milanese) e capelli! Ringrazio Panz per l'ospitalità e Rockol: lì mi sento proprio come a casa. E non sono molti i luoghi in cui ci si sente così. Grazie mille.
Primo regalo natalizio ricevuto: "Rolling with the Stones", faraonico libro dell'ex bassista degli Stones Bill Wyman. Fighissimo e grandissimo (in senso fisico).





Domani sera cena con i Gussaghesi a Bombaglio (Gussago) e sabato ultima puntata della prima parte del Couch Sound. Party pre-natalizio con quattro DJ che si alterneranno ai piatti: Hattori Hanzo, Cast, Dr. Rusich e Webster. Sonorità funk-soul, ma ci sarà spazio anche per il reggae e rock. Si comincia all'aperitivo (19 circa) e si va avanti fino alla chiusura. Ingresso gratuito e buffet. Vi aspettiamo!
Bilancio assolutamente positivo per questa prima rassegna, con alcune serate davvero memorabili (Chat Perdu e Endolacaille su tutte). Ma non disperate la pausa non sarà lunga, serve solo un po' di tempo per riorganizzare le cose...stay tuned!!!

Natale è un'idea.

Canzone del giorno: Dave Matthews Band - "Christmas song". Non conoscevo questo brano, l'ho scovato in rete. Conosco, anche se non bene, la Dave Matthews Band, formazione americana capitanata dall'omonimo cantante. La loro musica è un rock a tratti acustico, a tratti elettrico. Questo pezzo risale al primo album autoprodotto della band "Remember two things", datato 1993 (il loro ultimo disco è del 2005). Nel video qui sotto sono in due in una sessione acustica, ma il gruppo è composto da 5 elementi. Il testo è una riflessione sul Natale e sull'uomo. Pur non essendo credente, condivido il fatto che questo giorno possa essere interpretato in modo diverso, magari stando con persone che non si vedono da tempo, ma cercando anche di riflettere. Sui rapporti tra noi e su quello che ruota attorno. Sull'amore, sulle emozioni. Se piango vuol dire che sono vivo...

When jesus christ nailed to his tree
Said oh daddy-o, I can see how it all soon will be
I came to shed a little light on this darkening sea
Instead I fear Ive spilled the blood of my children all around
[...]
Preparations were made for a celebration day
He said eat this bread but think of it as me
Drink this wine and dream it will be the blood of our children all around
The blood of our children all around
The blood of our children all around
Father up above
Why in all this hatred do you fill me up with love, love, love
Love, love, love
Love, love is all around.

Questa invece è un'altra interpretazione. Remo Remotti è un poeta, pittore e cantante romano che non le manda a dire. Sentite questa lettura della poesia di Natale! Mi raccomando fatela imparare ai vostri nipotini per il pranzo eh!!

venerdì 7 dicembre 2007

La pentola bolle...

Talvolta è difficile fare i conti con la realtà. E' giusto ingoiare rospi ed elemosinare per ottenere uno stage di 3 mesi per 300 euro mensili? E' giusto che la mia generazione sia schiavizzata in questo modo? Qualcuno risponda, cazzo! Qualcuno deve dirci come e perchè siamo arrivati fino a questo punto. C'è gente che gioca con la nostra sicurezza, il nostro futuro, la nostra vita, come se non valesse niente. Così non va, signori! Sono stanco.
Alla fine pare che sia riuscito ad ottenere il famigerato lavoro che sembrava saltato. Sono contento, ma anche provato. Ho dovuto accettare condizioni che mi metteranno a dura prova fisica e morale. Non è giusto. Non è così che dovrebbero andare le cose. Schiavi moderni! Imprimetevi bene queste parole nel cervello. E' questo che siamo diventati! Ci tengono in pugno, giocano con i nostri bisogni, le nostre aspirazioni, le nostre passioni.
E intanto Walter e Silvio trovano l'intesa sulle riforme. Sempre più giù. E' pericoloso. Bisogna fare attenzione. La pentola sta bollendo...



Muzik!
Acquistato il biglietto per il concerto milanese dei Radiohead del 18 giugno. E' cosa buona e giusta! La combriccola è già nutrita e potrebbe ampliarsi ulteriormente. Sto valutando l'ipotesi di un concerto parigino, cogliendo anche l'occasione per andare a trovare il Tommo che dal mese prossimo dovrebbe trasferirsi nella capitale francese.



Lo scorso sabato altro episodio significativo al Couch Sound dell'ArteinTe. Apo-Tech e la tromba di Francesco Venturini hanno veramente creato una bellissima atmosfera ed il musicista elettronico si è rivelato una persona davvero alla mano e in gamba. Ci voleva una ventata di fiducia.
Questa settimana arrivano i Pussyburger, duo acustico che rileggerà in questa chiave brani di Beatles, Motorpsycho, Radiohead, R.E.M. e via dicendo...

Mercoledì 12 trasferta torinese per i Subsonica...in casa loro. Si dice stiano preparando uno show speciale per la loro città...vedremo! Il disco è carino, qualche pezzo old-style farcito di elettronica e brani più vicini all'ultimo album "Terrestre". Piena sufficienza.

Capitolo Sigur Ròs: visto che il sottoscritto ed il collega Marco Jeannin hanno casualmente avuto in affido la stessa recensione ve le linko entrambe. Così potete avere due pareri su "Hvarf/Heim". E leggete guagliò!

http://www.rockol.it/recensione-3609/Sigur-Ros/HVARF/HEIM (Ercole Gentile)

http://www.xtm.it/DettaglioMusicAffair.aspx?ID=6298 (Marco Jeannin)

Giovedì mattina ore 11,30 appuntamento con il sottoscritto sulle frequenze radio di Viva Fm (92.0) per le news musicali pop.

Canzone del giorno: "Lonesome tears" - Beck. Questa canzone è tratta da "Sea change" del 2002, uno dei dischi più intimi ed emozionanti dell'artista americano. Una canzone sulla solitudine, un crescendo di violini in sottofondo che strofina la sua tristezza sul cuore. Ma la speranza non muore. "Lonesome tears, I can't cry them anymore, I can't think of what they're for (...) Oh I'll ride Farther than I should, Harder than I could, Just to meet you there ".