lunedì 28 gennaio 2008

Into the wild...

Non parlo spesso di film. L'arte cinematografica è una delle mie preferite, ma sul blog solitamente preferisco dar spazio ai miei pensieri o alla musica e lasciare il tema ad amici più esperti. In questo caso, però, le tre cose si intrecciano in modo talmente armonioso che mi diviene impossibile non parlare di cinema.
Non capita tutti i giorni di guardare una pellicola e di pensare a quello che si è visto (soprattutto "sentito") per tre giorni consecutivi. Sto parlando di "Into the wild", il nuovo film scritto e diretto (ma non interpretato) da Sean Penn.
Breve trama: Chris è un ragazzo di 23 anni che dopo la laurea decide di partire per un viaggio. Sceglie di donare tutti i suoi averi in beneficenza, mollare il master, parenti, amici e partire con uno zaino sulle spalle. Direzione: Alaska. Obiettivo: trovare se stesso.
E' vero il tema sembra il solito ed il rischio di banalizzare il tutto era molto alto. Ma credetemi, niente di tutto ciò accade. Due ore e mezza di pellicola che lasciano assolutamente incollati allo schermo. Chris scappa probabilmente da un'infanzia infelice, da una coppia di genitori che lo ha ingannato e come i quali non vorrebbe mai diventare. In fondo, però, nel suo percorso Chris (ribattezzatosi Alexander Supertramp) incontra diversi prototipi di genitori e proprio confrontandosi con queste persone diversissime dai suoi riesce ad analizzare la propria storia: una coppia hippie anche loro alla ricerca di un figlio, un anziano in cerca di affetto, uno scriteriato coltivatore di grano. Ma decide di andare oltre, addentrarsi nell'Alaska incontaminata, in completa solitudine. Lui e la natura. Un percorso che lo porterà a comprendere una grande verità, un percorso che Chris aveva bisogno di fare...non vi anticipo altro per non rovinare la fine a chi non ha visto il film. Piccola nota: la colonna sonora è ad opera di Eddie Vedder dei Pearl Jam, canzoni che non sono solo un sottofondo, ma parte integrante del film, essendo state scritte dall'artista dopo la visione della pellicola.
La cosa che più sconvolge è che "Into the wild" è tratto da una storia vera. Esatto. Quello che ti centrifuga il cuore è sapere che tutto ciò è successo davvero ed è incredibile come ci si immedesimi nel personaggio. Vi giuro che sono stato sconvolto per due giorni, mi veniva da piangere e da incazzarmi.
Credo, ad ogni modo, che la ricerca della verità sia l'unica possibile. Non parlo di verità assoluta, ma della propria. Ognuno ha la sua e probabilmente ciò che per me è vero, per voi potrebbe non avere alcun significato. Di una sola cosa sono sicuro: per trovare la propria strada bisogna inerpicarsi su pendio molto ripido, davvero pieno di insidie. Le persone sensibili, quelle che, ad esempio in sala alla fine del film sono rimaste pietrificate sulla poltrona, senza parole, con gli occhi salati, sono le uniche in grado di provarci. Gli altri mollano all'inizio, li vedo tutti dall'alto. Non dico di aver trovato la verità, non dico di non aver paura, ma sono certo che sto scalando...

Alcune piccole novità: dopo vari interventi nella trasmissione "Viva Noi Due" su Viva Fm (mi dimentico sempre di avvertirvi in tempo...azz), martedì mattina alle 10 (cioè tra poche ore) il Vostro sarà ospite negli studi di Radio Onda d'Urto per una chiacchierata con Jean-Luc Stote in merito al fenomeno musicale a Brescia, la miriade di nuovi gruppi e nuove realtà dove fare musica, insomma il fermento indie-pendente. Sintonizzatevi se vi va...

Altra importante notizia: si sta ufficialmente lavorando per la nuova stagione musicale del Couch Sound all'Arteinte. La prima puntata dovrebbe essere l'otto marzo e ci sono alcune novità: in primis che, fortunatamente, non sono più da solo ad organizzare il tutto, ma sarò affiancato dalla mitica Caterina (Floss); la seconda novità è l'orario: si punta sull'aperitivo, stavolta per davvero. In questo modo si può fare tutto il casino che si vuole e inoltre si va a coprire un "buco" bresciano. Insomma da marzo il sabato l'aperitivo è all'Arteinte! Ogni mese ci sarà un super evento dove cercheremo di portare qualche nome relativamente grosso ad accomodarsi sul divano del locale. Infine cercheremo di alternare live e Dj-Set, indie-rock, elettronica, funk-soul, reggae ecc...stay tuned guys!!!

Canzone del giorno: Keepsake - The Frames. Ve li avevo già proposti alcuni mesi fa, ma non posso non ripresentarli. Questo gruppo irlandese è in attività dal 1990, ma questo pezzo è tratto dal loro quinto e penultimo disco "Burn the maps" del 2004 (la volta scorsa vi avevo proposto un brano tratto dall'ultimo album "The cost"). Le canzoni dei Frames sono un crescendo rock contraddistinto da violini e chitarre, accompagnati da testi intrisi di enotività: una miscela che il gruppo capitanato da Glen Hansard sa usare come pochi. Sempre più in alto nella mia classifica personale. Sono graditi nella sezione commenti pareri al riguardo. Purtroppo di "Keepsake" ho trovato solo una versione dal vivo, ma si sente abbastanza bene..dal T in The Park, stupendo festival scozzese.

"
When were down, down, down,
All the way
Can we run away.

I can't sleep..

Their hunting me down like an insect
Chasing me down like an insect
Crushing me down like an insect
Stamping me out like an insect
Running me down like an insect"




giovedì 17 gennaio 2008

A little less conversation...

X: Possibile che hai sempre qualcosa di cui lamentarti, dico io?
Y: Cosa credi che sia felice di lamentarmi?
X: Sembra quasi di si.
Y: Non mi lamento di me stesso. Penso di darmi da fare abbastanza. E poi io non mi lamento.
X: E che fai?
Y: Critico.
X: Non è la stessa cosa?
Y: Direi proprio di no. Lo sai è più forte di me.
X: Cosa?
Y: Guardati attorno, cazzo. Apri gli occhi. O le orecchie. Ovunque mi giro vedo che cercano di prendermi per il culo.
X:Che intendi?
Y: Non so. Tante cose. Mi fanno credere, ad esempio, che devo per forza lavorare come un mulo. Mi fanno credere che se non corro non riesco a fare le cose. Il mondo tenta sempre di svalutarti.
X: Bè rallenta.
Y: Ti pare facile? Sono incastrato in questo circolo. Ci vuole tempo per trovare una soluzione, un equilibrio, ma ci sto lavorando. E poi non è solo questo.
X: E cos’è?
Y: Le notizie. Qualsiasi cosa senta attorno a me è un raggiro. Mi fa bollire il sangue.
X: Cazzo sei sempre il solito esagerato.
Y: Guarda ad esempio la questione dei rifiuti a Napoli, le morti sul lavoro o la moratoria sull’aborto di Giuliano Ferrara. Forse quello smilzo si è incazzato perché sua madre non ha avuto la possibilità di farlo. Non ti senti preso per il culo? Chi potrebbe cambiare le cose non lo fa. Ed io a volte mi sento impotente.
X: Ma si, cazzo. Tu pensa ai fatti tuoi, no? Perchè ti incazzi?
Y: Non lo so. Ma non riesco a farne a meno. Bè e poi…ecco..se proprio vuoi saperlo se tutti fossero come te cosa cazzo succederebbe? A qualcuno dovrà pur importagliene qualcosa delle ingiustizie.
X: Finchè non mi toccano…
Y: Io le sento dentro. Mi infervoro, schiumo rabbia. Se potessi a volte li ucciderei di botte. Non riesco a voltarmi dall’altra parte.
X: Ma smettila!
Y: Non ci riesco. Sto male. Sono stanco di farmi prendere per il culo. In fondo cosa ho da perdere?
X: La tranquillità
Y: E’ proprio questo il punto. Non sono tranquillo neanche se faccio finta di non sentire o vedere. Anzi.
X: Mah...io sto bene anche così.
Y: Già. E questo tuo star bene fa star bene anche loro. Invece di fregartene dovresti almeno informarti. Penso sia anche colpa tua se il mondo gira così.
X: Adesso poi…
Y: Se tutti si svegliassero un po’, questi stronzi non farebbero il bello e cattivo tempo.
X: Vabbè, vabbè. E quindi che pensi di fare?
Y: Non ho una risposta. Non voglio abbassare la testa. Non voglio soffocare ciò che sento. Studio una strategia. O forse mi metterò semplicemente a piangere come un bambino. Nell’angolo. Ma so che questa volta la mamma non verrà a consolarmi. E dovrò cavarmela da me.


Canzone del giorno: Soon - My Bloody Valentine. I My Bloody Valentine sono un gruppo mezzo irlandese e mezzo londinese capitanato da Kevin Shields e Belinda Butcher. Questo splendido brano è tratto dal secondo album, quello che viene considerato da tutti il loro capolavoro: "Loveless" del 1991. Il loro sound è un incrocio tra new-wave e noise-rock, un genere ribattezzato shoegaze (che deve il suo nome alla curiosa tendenza dei chitarristi di guardare in basso mentre suonavano). Curioso comei MBV abbiano stampato soli due album ed una miriade di EP: ben 10.
Dopo lo scioglimento del '95 il gruppo si è riunito lo scorso anno e quest'estate terrà 5/6 concerti in Gran Bretagna che sono andati esuriti in un tempo massimo di 15 minuti. Un pezzo di storia.
Commentate se vi va...

"Wake up
Don't fear
I want to Love you
Yeah (doll of pain)
I let you get to me
Yeah yeah "

mercoledì 9 gennaio 2008

Proverbio azzeccato

Quando si dice anno nuovo...vita nuova. Bè per il sottoscritto in questi primi giorni del 2008 è proprio così. Ho iniziato da due giorni lo stage presso un ufficio stampa musicale e già questa è una novità. Cose nuove da fare, ci sono cose interessanti da imparare ed altre meno. Ma siamo solo all'inizio. Ci sono due persone nuove con cui devo lavorare e confrontarmi, c'è un nuovo ufficio e soprattutto ci sono dei nuovi orari. E questo mi sta sballando.
Insomma da quasi tre anni ero abituato a lavorare da casa, alzandomi con calma verso le 9, andando a lavorare 4/5 sere alla settimana. Adesso devo alzarmi alle 8 e mettermi subito al lavoro a casa, poi andare in ufficio a Grumello dalle 12,30 fino alle 18,30. Infine...ho la sera libera. Che per carità per molti versi è una figata, ma dopo tre anni che sei abituato a lavorare la sera e stare in casa il giorno, il fatto di tornare a casa alle 7, farmi da mangiare ecc...mi mette sottosopra.
Vabbè con un po' di calma ci si abituerà.
Ho l'istinto di voler giudicare questa nuova esperienza in due giorni, ma non si può. Quindi mi do un po' di tempo per capire se questo nuovo lavoro può affiancare quello di giornalista, che rimane in ogni caso la mia priorità. Calma e coraggio! Ecco quel che ci vuole!

A proposito di sere libere questa sera ho guardato un film. Uno di quelli che ti prendono lo stomaco e te lo scuotono, così come la tua coscienza e le tue emozioni. Tutti i miei problemi del cazzo perdono improvvisamente peso di fronte a bambini indiani costretti a vivere nei bordelli, tra sporcizia e madri puttane, senza istruzione. E' davvero una pugnalata sentire una creatura di 9/10 anni dire che per lui non c'è speranza. Una fotografa americana, trasferitasi a Calcutta per un periodo, ha deciso di insegnar loro l'arte della fotografia. La passione li fa sorridere, impegnare, sperare. Per alcuni di loro forse c'è una possibilità per il futuro. Per altri no.
Il film si chiama "Born into brothels" e si è aggiudicato il premio Oscar come miglior documentario nel 2005: tutti i proventi sono andati a favore dei bambini.

Guardo la Campania e non mi meraviglio. Sapevo già tutto. Me lo avevano spiegato due persone che fanno informazione in Italia, ma non sono giornalisti. Il comico Beppe Grillo e lo scrittore Roberto Saviano ("Gomorra"). So anche che vogliono venderci gli inceneritori come termovalorizzatori. Ci vendono i tumori. Grazie a lor signori.
Qui troverete tutti i dati relativi alle possibili alternative agli inceneritori, le spiegazioni sullo spreco che questi strumenti mettono in atto e soprattutto i dati relativi all'aumento delle malattie tumorali nelle zone vicine ai "termovalorizzatori". Ricordo che Brescia ne ha uno vicinissimo alla città...lo vedo dalla finestra.
http://www.beppegrillo.it

Giovedì sera aperitivo di saluto al Tommo in partenza per Parigi...trasferimento!!! In bocca alla balena...in culo al lupo!

Canzone del giorno: "Inner meet me" - Beta Band. E' stato difficile selezionare un brano da questo splendido album d'esordio ("The Three Ep's") che in realtà raccoglie in un unico disco i primi tre EP della Beta Band. Un lavoro, datato 1998, nel quale si incontrano folk-rock, psichedelia e trip-hop. Anche il video è degno di nota. Purtroppo la band scozzese si è sciolta nel 2004 non prima di dare alle stampe altri due dischi di ottimo livello. P.s. Necessita di qualche ascolto...
" Last night I dreamt that somebody fell asleep between my knees
I couldn't help it all my thoughts were rejected by a boy who called me"