giovedì 17 luglio 2008

Via con me...

Scusate il ritardo, come si suol dire.
Il periodo appena lasciato alle spalle è stato davvero intenso di lavoro e altre cose ed il tempo di aggiornare il blog è stato purtoppo sacrificato. Cerco di rimediare.
Partiamo subito...nel senso che questa sera alle 21,40 prenderò il volo da Bergamo destinazione Dublino. Dieci giorni in Irlanda. Prima tappa a Dublino dove verrò gentilmente ospitato dall'amica bresciana Vero. Tre giorni e via verso il sud: tappa Cork (seconda città dell'Irlanda) dove alloggerò sul divano dell'irlandese Donna (scovata tramite il couchsurfing). In seguito mi muoverò verso Dingle, un piccolo paesino situato nell'omonima penisola nel ring of Kerry (sud-ovest). Qui sarò ospitato da Brianin, un tipo irlandese piuttosto strambo (quindi se nn avete più mie notizie cercatelo sulla pagina del couchsurfing, potrebbe averme fatto a pezzettini). Infine ultima tappa Galway, città universitaria e giovanile dell'ovest, dove surferò il divano dello spagnolo Guillermo.
Vado da solo. Per la prima volta intraprendo un viaggio senza alcun compagno d'avventura e non nascondo un pizzico di paura, ma prevale la voglia di scoprire come sarà e di vedere dei posti presumibilmente mozzafiato. Il mio zaino è pronto: non mancano un maglione, felpa, k-way e ombrello. Mi aspetta molta pioggia, credo.
Insomma stasera si parte....al mio ritorno (il 27) vi racconterò com'è andata.

In questo periodo ho deciso di diminuire vertiginosamente il mio consumo di carne. Non sono vegetariano, ma diciamo che grazie a Laura e grazie ad un'articolo giornalisiìtico ho riflettuto su quanto l'eccessivo consumo di carne incida sull'ambiente, sulla fame nel mondo, oltre che sull'animale. Ma sarò sincero più che il fattore etico ("non si mangiano gli animali"), influisce su di me il fattore ambientale ed il fatto che eccedendo nel consumo di carne si privano altri umani di cibo importante come i cereali. Insomma per avere troppo noi non diamo niente a qualcun'altro, la regola sui cui si regge il capitalismo, ma questa è un'altra storia.
Quindi per ora ho deciso di non comprare più carne e di cercare di mangiarne il meno possibile in giro, anche se non ho per il momento deciso di escluderla dalla mia dieta. Diciamo che ci do' un bel taglio.
Riporto un passo dell'articolo scritto da Umberto Veronesi su Repubblica il 25 giugno 2008:

"I motivi per essere vegetariani? Il primo è di ordine ecologico/sociale. I prodotti agricoli a livello mondiale sarebbero in realtà sufficienti a sfamare i sei miliardi di abitanti, se venissero equamente divisi, e soprattutto se non fossero in gran parte utilizzati per alimentare i tre miliardi di animali da allevamento. Ogni anno 150 milioni di tonnellate di cereali sono destinate a bovini, polli e ovini, con una perdita di oltre l' 80% di potenzialità nutritiva; in pratica il 50% dei cereali e il 75% della soia raccolti nel mondo servono a nutrire gli animali d' allevamento. L' America meridionale, per fare posto agli allevamenti, distrugge ogni anno una parte della foresta amazzonica grande come l' Austria. Trentasei dei quaranta Paesi più poveri del mondo esportano cereali negli Stati Uniti, dove il 90% del prodotto importato è utilizzato per nutrire animali destinati al macello. Viviamo in un mondo dove un miliardo di persone non ha accesso all' acqua pulita e per produrre un chilo di carne di manzo occorrono più di trentamila litri di acqua. Già oggi non riusciamo neppure a contare quante malattie e quante morti potrebbe evitare un minor consumo di carne. Veniamo così indirettamente alla seconda motivazione del vegetarianesimo, che è la tutela della salute. Non ci sono dubbi che un' alimentazione povera di carne e ricca di vegetali sia più adatta a mantenerci in buona forma. Gli alimenti di origine vegetale hanno una funzione protettiva contro l' azione dei radicali liberi, cioè quelle molecole che possono alterare la struttura delle cellule e dei loro geni. Si può quindi pensare che chi segue un' alimentazione ricca di alimenti vegetali è meno a rischio di ammalarsi e possa vivere più a lungo. C' è poi un secondo fattore. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che possono mettere a rischio la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall' atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull' erba che, mangiata dal bestiame, (o attraverso i mangimi) introduce le sostanze nocive nei suoi depositi adiposi, e infine nel nostro piatto quando mangiamo la carne. L' accumulo di sostanze tossiche ci predispone a molte malattie cosiddette "del benessere" (diabete non insulino-dipendente, aterosclerosi, obesità). Anche il rischio oncologico è legato alla quantità di carne che consumiamo. Le sostanze tossiche si accumulano più facilmente nel tessuto adiposo, dove rimangono per molto tempo esponendoci più a lungo ai loro effetti tossici. Frutta e verdura sono alimenti poverissimi di grassi e ricchi di fibre: queste, agevolando il transito del cibo ingerito, riducono il tempo di contatto con la parete intestinale degli eventuali agenti cancerogeni presenti negli alimenti. I vegetali poi, oltre a contaminarci molto meno degli altri alimenti, sono scrigni di preziose sostanze come vitamine, antiossidanti e inibitori della cancerogenesi (come i flavonoidi e gli isoflavoni), che consentono di neutralizzare gli agenti cancerogeni, di "diluirne" la formazione e di ridurre la proliferazione delle cellule malate. La terza motivazione, ma non ultima, è di ordine etico-filosofico d è quella che ha fatto di me un vegetariano convinto da sempre. Io ero un bambino di campagna, amico degli animali e oggi sono un uomo che ha il massimo rispetto per la vita in tutte le sue forme, specie quando questa non può far valere le proprie ragioni".

Lo scorso venerdì stupendo concerto dei Sigur Ròs a Firenze. Il viaggio d'andata, pur essendo allietato dalla compagnia di Laura, Luscia e Ilenia si è rivelato infinito a causa di un incidente in autostrada: risultato quasi 2 ore fermi (con lunghe parentesi per foto artistiche in autostrada) e 6 ore totali di viaggio.
L'esibizione si è tenuta al Giardino di Boboli in un'arena naturale di alberi, un posto incredibile per un gruppo incredibile. Sul palco, allestito con luci soffuse che davano la sensazione di essere in un postyo delicato e soffice, il gruppo islandese ampliato per l'occasione a 12 elementi (i violini delle Amiina e i fiati) ha davvero dato il meglio di sè con esecuzioni incredibili di "Svefn - G- Englar" e "Hafsòl". Cinque stelle.

Canzone del giorno: "Cemeteries of London" - Coldplay. Inutile che ve li presenti. Dopo aver apprezzato moltissimo i loro primi due album ed essere rimasto un po' deluso da "X&Y", mi ritrovo ad amare il loro nuovo disco "Viva la vida". Ci sono almeno sei/sette ottimi brani su dieci. Questo è uno dei miei preferiti.


mercoledì 2 luglio 2008

Presto...presto...

Aggiornerò a breve in maniera completa il blog. Mi manca ed io manco a lui e lui spero un pochino anche a voi.
Per il momento solo un piccolo aggiornamento.
Sono andato in Puglia al matrimonio di mio cuggino ed è andato tutto bene, riuscendo anche a farmi un paio di giorni al mare. Seguì un weekend libero (incredibile, ma vero), con una splendida giornata al lago in compagnia di un sacco di belle persone.
Programmi per l'estate oramai definiti...concerti e viaggetti in arrivo.
Riflessioni sul cibo e sull'ambiente.

Tutto questo sul prossimo numero...

Torno subito...nel frattempo questa sera godrò della dolce compagnia di Cat Power.

Canzone del giorno: "Sea of love" - Cat Power. In onore della sua voce, della sua bellezza, della nostra, della forza di un tramonto estivo, delle emozioni. Questo brano, inserito anche nella colonna sonora del bellissimo film "Juno", è tratto da "Covers records", un disco soffuso e dolce del 2000, un album di cover, versioni completamente ribaltate di canzoni assolutamente non commerciali. "Sea of love" fu originariamente composta dal cantante R&B Phil Phillips nel 1959, unico suo brano ad aver raggiunto una grande popolarità.

Come with me
My love
To the sea
The sea of love

I wanna tell you
How much
I love you