giovedì 15 gennaio 2009

Inno per un ragazzo di ventisette anni...

Ci sono obbiettivi nuovi da raggiungere. Sono molto più chiari di prima e questo vuol dire molto.
Ho bisogno di stare con me, fare delle cose con me e per me: talvolta si pensa a un sacco di cose che si vorrebbero fare, finendo col pensare che non si ha tempo, che è troppo tardi.
Bè, la notizia è che non è vero. L'altra notizia è che non è facile cominciare, ma non voglio più scuse: merito di divertirmi e lo farò. Cascasse il mondo, ma lo farò.



Musicalmente parlando è un periodo piuttosto avaro di grandi concerti, ma devo dire che ho avuto delle splendide soddisfazioni da due piccoli set in due locali cittadini che sono uso frequentare: Arteinte e Fabbrica del Cacao. Da Ampe sabato 10 sono arrivati i Fraulein Rottenmeier dalla Val Camonica, regalandoci un concerto davvero interessante. Il loro sound ricorda un po' gli Afterhours, anche se, per ovvi motivi di spazio, il set è stato eseguito in unplugged. Testi introspettivi, ma senza prendersi troppo sul serio, un bel rapporto con il pubblico e sonorità tra indie e new-wave. Davvero bravi i fanciulli!
Il giorno successivo invece, alla Fabbrica gestita dal Pivone, si è esibito Vittorio Tregambe, multistrumentista navigato. Vittorio ha tra i 40 e 50 anni, una vita fatta di tantissime esperienze alle spalle, vecchia conoscenza gussaghese. Il suo set si basa su improvvisazione e campionamento di strumenti etnici e non, dalla chitarra alle percussioni, passando per flauti di diversa specie e soprattutto il sitar indiano. Atmosfere world, rarefatte e sognanti, che hanno accompagnato al meglio un'ottimo vino rosso.

Prossimi concerti in vista: Beatrice Antolini al Lio Bar di Brescia domani sera, interessante cantautrice sperimentale; Gutter Twins (ovvero due leggende come Mark Lanegan e Greg Dulli, già grungettoni con Screaming Trees e Afghan Whigs) alla Salumeria della Musica di Milano il 26 gennaio, un set intimo con due voci incredibili del rock. E poi il 6 febbraio Marta Sui Tubi al For Sale di Piacenza, dato che nessuno (senza fare nomi di locali) è riuscito a fare venire, per il momento, i Marta a Brescia per questa nuova tournée. Ed infine il 20 febbraio al Latte Più i Casinò Royale di Alioscia e soci, memore dello splendido concerto al Buddha di due anni or sono.
Chi si vuole unire faccia un fischio...

Canzone del giorno: "Anthems for a seventeen years-old girl" - Broken Social Scene.
Avrei un sacco di cose da dire a me diciassettenne, gli suggerirei un sacco di dritte sulle ragazze, gli farei ascoltare un sacco di buona musica, gli direi forse di darsi una svegliata, ma soprattutto lo abbraccerei e gli direi che credo in lui...
I Broken Social Scene sono una band canadese, un collettivo con musicisti che escono ed entrano, tra cui ricordiamo Brendan Canning, Kevin Drew e Feist. Questi "inni per una ragazza di diciassette anni" arrivano dall'album "You forgot it in the people" del 2002, un capolavoro dell'indie-rock , sfumato folk-psichedelico. Il brano in questione è semplicemente delicato e commovente...
"Park that car, drop that phone, sleep on the floor, dream about me".