sabato 28 febbraio 2009

Arivo....

Sto per aggiornare...attendo delle foto che ci tengo a pubblicare...

TORNO SUBITO...

lunedì 2 febbraio 2009

Milk e Gatì: due storie di diritto

Nuova veste al blog. Avevo proprio voglia di dare una rinfrescatina.
Fuori cielo grigio e pioggia. Dentro clima tranquillo, lampada di sale accesa sul tavolo e in sottofondo lo psichedelico nuovo album dei Julie's Haircut (a breve la recensione su Rockol).
Una buona atmosfera per scrivere: tra l'altro ho (ri)cominciato a scrivere con carta e penna. Al mattino, per me e senza rileggere ciò che scrivo: un flusso di pensieri.

Quindi qui possiamo discutere di varie cose. Si potrebbe parlare di "Milk", il film di Gus Van Sant con protagonista uno stupendo Sean Penn (da Oscar). Si racconta la storia vera di Harvey Milk, promotore dei diritti civili per gli omosessuali e primo gay a ricoprire una carica pubblica negli Usa. Un bel film, due ore che volano, colpiti dalla storia e dalla storia (nel senso di periodo storico, gli affascinanti e vivi anni Settanta). Ho apprezzato molto la lucidità e veridicità con cui viene disegnato Milk, un ritratto dal quale emergono i diversi lati del personaggio: fragile da un lato, forte dall'altro, soprattutto una persona che ha capito che per cambiare globalmente le cose serve il potere. Un bel film, dicevo, anche se pensavo mi emozionasse maggiormente, forse perchè sono andato al cinema troppo carico di aspettative. In ogni caso ne consiglio la visione, a tutti. Perchè se c'è una cosa che è utile ricordarsi è il come eravamo, come siamo giunti ai diritti civili che ci sono oggi (in generale, non solo per i gay), come il pericolo di tornare indietro sia sempre dietro l'angolo e quante cose ci siano ancora da fare. "Bisogna dare la speranza alle persone". Vero, ma adesso servono anche i fatti.

A tal proposito vorrei parlare per un attimo di Obama, il nuovo presidente degli Usa. E' strano, o forse proprio no, ma la luce questa volta viene dall'America. Una luce positiva, a quanto pare. E' presto per giudicare ma i primi segnali sembrano eloquenti: si cambia rotta.
Chiusura prossima di Guantanamo. Mai più tortura da parte dell'esercito americano. Investimenti massicci sulle energie rinnovabili e nuove leggi anti-inquinamento molto severe. Dialogo con il mondo musulmano e arabo.
Bè credo che in neanche un mese di lavoro questi siano segnali enormi. Mi auguro che tutto vada per il meglio e che Barack possa lavorare senza brusche frenate dovute alle lobby.

Vorrei spendere due parole per una persona che da sabato non c'è più. Ricordate la contestazione a Sgarbi in un paese siciliano circa due mesi fa? Un ragazzo urla all'ex ministro ed attuale sindaco di Salemi (Tp) le sue condanne per truffa ai danni dello stato, per diffamazione contro il Procuratore antimafia Gian Carlo Caselli ed urla "Viva il pool antimafia! Viva Caselli!". Un giovane che si ribella allo schifo che lo circonda, agli stessi personaggi che da sempre sono lì, pieni di potere, seppur condannati in via definitiva per reati gravi. Giuseppe Gatì è stufo, ama la Sicilia ed è esausto, vuole legalità e giustizia. Sul suo sito qualche giorno dopo scrive: "Si avvicina un uomo in borghese, che dice di appartenere alle forze dell'ordine e cerca di perquisirmi perché vuole la videocamera (che ha portato via la mia amica). Io dico che non può farlo e lui mi minaccia e mi mette le mani addosso. Dopo vengo preso e portato in una sala appartata, dove la polizia mi prende documenti e telefonino. Chiedo di vedere un avvocato (ce n'era uno in sala che voleva difendermi), per conoscere i miei diritti, ma mi dicono no. Mi identificano e mi perquisiscono. Poi mi intimano di chiamare i miei amici, per farsi consegnare la videocamera, ma io mi rifiuto. Arriva di nuovo il presunto appartenente alle forze dell'ordine e mi dice sottovoce che lui dirà di esser stato aggredito e minacciato da me. Non mi fanno parlare, non mi posso difendere. Dopo oltre un'ora e mezza mi congedano con questa frase: Devi capire che ti sei messo contro Sgarbi, che è stato onorevole e ministro".
Giuseppe sabato è morto, mentre lavorava: era andato a prendere il latte da un pastore ed è morto fulminato mentre apriva il rubinetto della vasca refrigerante del latte. E’ morto dentro una bettola di legno, sporca. Incidente, tragica ed indegna morte sul lavoro o è come per il "suicidio" di Peppino Impastato o l'anarchico Pinelli che si butta dalle finestre della questura di Milano? Siamo nel 2009 e sarebbe giusto credere che si è trattato solo di un grave incidente sul lavoro, cosa comunque assurda e ingiustificabile. Non lo so è difficile non avere sospetti nell'Italia di oggi. Bè in ogni caso voglio dire grazie a Giuseppe Gatì, per il suo coraggio, per la sua voglia di lottare, perchè se tutti avessimo più forza di gridare le cose potrebbero cambiare.


Canzone del giorno: "Sima edy" - Dub Colossus. Un progetto nato dall'incontro in Etiopia tra l'inglese Nick Page (Transglobal Underground) con musicisti locali. A breve maggiori informazioni nel mio articolo per Rockol Selected. Intanto ascoltatevi qualcosa dall'album d'esordio fresco fresco "In a town called Addis". Dub, reggae, jazz, elettronica...