mercoledì 25 marzo 2009

Oltrepassare...

Qualche tempo fa scrissi che l'Italia non era un paese per me, elencando una serie di motivazioni e questioni che mi facevano incazzare pesantemente. L'amico Webster commentò scrivendo che lui non ce l'avrebbe mai fatta ad andarsene così incazzato.
Bè comincio a sentire mia questa sensazione, proprio nel momento in cui l'esigenza di cambiare aria si sta facendo sempre più forte.
Non che io non sia più arrabbiato per la mentalità che vige sull'italico suolo o che non mi tocchino più certe questioni. Però non sarebbero questi i motivi principali della mia partenza.
Ci sono giorni, che stanno diventando sempre più frequenti, in cui non penso che qui sto male, che non potrei essere felice o cose così. Penso semplicemente che voglio vedere oltre.
Penso semplicemente che non riesco ad immaginare di non aver mai provato l'esperienza di vivere al di fuori di Brescia, al di fuori dell'Italia. Sento che la mia anima, il mio corpo, il mio cervello hanno bisogno di confrontarsi con qualcosa di più grande, di uscire da una città di provincia dove, sottolineo, non credo sia impossibile stare bene, ma dipende dalle esigenze, dai periodi.
Sono piuttosto atrofizzato dagli stessi luoghi, dalle stesse persone (amici esclusi, ovviamente), ho voglia di uscire e poter sentire linfa vitale, annusare odori nuovi, ricevere input: troppo spesso mi trovo a dare input e non ricevere indietro nulla.
Voglio uscire di casa ed essere in un posto nuovo, dover faticare per imparare una nuova lingua, trovare un lavoretto part-time in un posto del cazzo dove non conosco nessuno, sentirmi straniero in terra straniera. Ho bisogno di provare queste sensazioni, di fare bagaglio di esperienze, positive e negative. In fondo una buona parte del lavoro potrebbe venire con me: lavorare da casa da Brescia o da qualsiasi altra parte del mondo è circa lo stesso grazie a internet.
Credo che nel giro di un anno e mezzo (questo dovrebbe essere il tempo di concludere alcuni progetti che meritano di essere conclusi nel migliore dei modi) sarebbe bello mettere in atto tutto ciò. Dove? Non so ancora. Ci sono molte opzioni che mi girano in testa e molti luoghi che voglio vedere in questo lasso di tempo anche per cercare di capire dove mi piacerebbe andare. Nelle mie idee più sognatrici mi piacerebbe andare un anno in un paese anglofono, imparare la lingua al meglio e poi magari spostarmi a Berlino, immergermi in lei ed imparare il tedesco. E poi dopo un po' in un posto più caldo. Ipotesi. Sogni.
Nel frattempo darò il massimo nella mia vita qui, adesso. Perchè, sognare è una cosa stupenda, così come fare progetti, ma si vive nel presente: non nel passato, non nel futuro. Un passo alla volta.
Coi piedi per terra e la testa per aria...radicati nelle cose presenti, ma sognatori.

Canzone del giorno: "Lieve" - Marlene Kuntz. In attesa del concerto di venerdì al Latte Più, ecco una versione live di uno dei brani più intensi della band di Cristiano Godano, composto nel 1994 ed inserito nell'album d'esordio "Catartica".
"Forse, davvero, ci piace, si ci piace di più
oltrepassare in volo, in volo più in là"


2 commenti:

radioclit delorean ha detto...

sentirti straniero in una terra straniera? non serve spostarsi da brescia, basta abitare in vicolo dell'angelo e fare la spesa al china africa market. all'estero poi trovi sempre italiani.

Dimitri ha detto...

mi sembra un pensiero condivisibile, non scappare ma partire alla ricerca!
ti auguro di farcela...cosi' poi ci inviti nella tua mansion a beverly hills!!!