mercoledì 12 agosto 2009

La giusta distanza

Mi sono assentato parecchio dal blog. Per diversi motivi.
Sto cercando una giusta distanza da diverse cose, alcune più private altre discutibili qui. Una di queste è la tecnologia, indispensabile per il mio attuale lavoro, utile per altre cose, ma non indispensabile per la mia vita. Si devono recuperare emozioni, sensazioni maggiormente reali, non travisabili come una chat o un sms. O forse anche un post di un blog.
Siamo andati oltre? Non penso sia giusto negare alcuni benefici che la tecnologia ci può dare (per esempio fare informazione su larga scala, soprattutto dove e quando chi dovrebbe informare non lo fa), ma allo stesso tempo si devono recuperare altre cose: andare a suonare il campanello di un amico per scoprire se è in casa, per dire, senza per forza chiamare. Dobbiamo sempre risparmiare tempo, ma per cosa? Non si è ben capito.
Bisognerebbe fare alcuni passi indietro? No, forse, no. Fare passi avanti è sempre meglio, avanti verso un modo di vivere più sensato, cercando il meglio soggettivo, accontentandosi il meno possibile, puntando sul positivo, su gesti reali, tattili, uditivi, visivi, gustosi.
Questo si collega a moltissime cose, come il cibo.
Momentaneamente ho deciso di eliminare le già scarse quantità di carne che ingerivo. E' una prova, anche questa, alla ricerca della giusta distanza. Bisogna lottare e informarsi come non mai per mangiare sano, per non farsi avvelenare dall'industria(non solo carnivora, ma alimentare in generale), dall'ingordigia. Vi sembra normale? Mangiare merda, globalizzare il cibo malsano! Al solo scopo di creare profitto, far girare l'economia, incuranti di devastare persone e pianeta. Sarebbe il caso di ripensare tutto, tutto quanto! Non so se sia possibile e finchè si vive in questa società bisogna, in qualche modo, stare ad alcune regole. Io cerco di resistere con piccole cose: usando il più possibile una vecchia bicicletta anzichè un'automobile, leggendo gli ingredienti delle cose che mangio (certo qualche porcata scappa...la giusta distanza!), cercando di consumare solo l'indispensabile e poco più, ecc.
Più si consuma, più il mondo viene assorbito, si perdono le culture, le tradizioni, i sapori e saperi, tramandati per anni.
E' un duro mondo, ma è anche un bel mondo. Per tantissimi motivi, sono sicuro che ognuno ha i propri. Io i miei li ho e sono quelli che mi spingono a non ossessionare la mia mente pensando solo a ciò che non va, guardando avanti con la convinzione che le strade non facili che ho scelto nella mia vita, in diversi campi, mi danno e mi daranno grandissimi soddisfazioni.
Parto per qualche giorno. La giusta distanza...dall'Italia.
E.

Canzone del giorno: Sono due data la lunga assenza.
"Future reflections" - MGMT
Un duo newyorkese esploso lo scorso anno con diversi singoli e l'album "Oracular Spectacular", stupendo incontro tra elettronica, indie e pop.



If it's good, or if it's fortune, I can't tell
But pieces come together for some reason just as well
Their guns couldn't see us
There's a sea outside my door
And one day I'll appreciate
The rush of blood and the washed out beat of the shore

"Siren song" - Bat For Lashes.
Una delle canzoni più commoventi che abbia mai sentito (cercatevi anche il testo, è da leggere tutto). Al suo secondo album ("Two suns") la cantante londinese di origini pakistane (già in apertura dei Radiohead per l'ultimo tour) fa centro alla grande.